Il valore e il successo di un libro si riscontrano quando, una volta pubblicato, intraprende un percorso del tutto autonomo e inaspettato per coloro che lo hanno creato e lanciato. E’ quanto esattamente accaduto al volume Isola Del Tino – Isola di sorprendente bellezza che, a pochi mesi dalla sua pubblicazione, ha già compiuto un viaggio straordinario, raggiungendo un pubblico vasto e variegato ed esaurendo l’ambizioso numero di copie già stampate facendo sorgere la necessità di una edizione per soddisfare un numero crescente di richieste.
Isola Del Tino – Isola di sorprendente bellezza è un volume pensato, sognato, progettato, ideato, scritto, disegnato, coordinato, pubblicato, distribuito (anche in bicicletta…) dall’associazione Amici dell’Isola del Tino o.d.v. Dalla sua pubblicazione (maggio 2024) è oggi nelle mani dei soci, di chi ama l’isola, di chi apprezza un prodotto editoriale di rara eleganza e con immagini straordinarie ma anche delle autorità civili, militari, ecclesiastiche che hanno sostenuto e favorito la pubblicazione, in particolare la Marina Militare. Ha persino raggiunto Montecitorio, dove è stato presentato in una conferenza stampa davanti a un folto pubblico di parlamentari su iniziativa della On. Frijia, presto sarà accolto in Senato su invito della Senatrice Pucciarelli e ad aprile sarà persino presentato a Marrakesh presso l’Università locale. Il lungo road show di divulgazione ha toccato mete spezzine e non: Aulla, Camogli, Corsica, Porto Venere, il Castello San Giorgio della Spezia, Sarzana, Camaiore, Lerici, Venezia, Padova e presto ci saranno nuove mete.
Questa straordinaria avventura ha trovato stamane un nuovo e significativo approdo, con l’iniziativa “Condividere un tesoro: l’Isola del Tino a scuola”, che ha visto il Teatro Civico della Spezia gremito da circa 800 studenti di tutte le scuole spezzine. L’evento, è stato promosso dall’Associazione Amici dell’Isola del Tino o.d.v., in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sostenibilità Energetica, del Comune della Spezia e del CAI La Spezia, ha rappresentato un momento di grande valore culturale ed educativo con lo scopo di promuovere al mondo degli studenti quello che rappresenta l’Isola del Tino, ovvero un unicum dove si fondono storia, religione, architettura, archeologia, natura, mare, fauna, flora, presidio militare, geologia, biologia, portoro e le miniere e last but not least il faro che per il mondo nautico è uno dei più strategici del Mediterraneo.
Durante la manifestazione, tra musiche, narrazioni e video emozionanti, è stato appunto donato a tutte le scuole spezzine unna copia del volume Isola Del Tino – Isola di sorprendente bellezza ed inoltre sono state donate delle copie in Braille all’Ufficio Scolastico Provinciale e direttamente all’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti della Spezia tramite il suo presidente e alcuni studenti dell’Associazione.
Tra le autorità presenti anche il Sindaco Pierluigi Peracchini che ha ricordato quanto l’Associazione sia nata a seguito di una sua provocazione: “…quando mi sono insediato parlando con la l’ammiraglio Giorgio Lazio avevo fatto notare che tra i tanti problemi spezzini “c’è un’isola che non c’è”, noi potevamo accedere al Tino, solo per San Venerio patrono della città , poi grazie al lavoro infaticabile della Dott.ssa Cesari e degli altri amici è nata questa bellissima realtà con la possibilità di andare a scoprire la storia e la cultura le leggende il paesaggio dell’isola. Un ringraziamento all’Associazione Amici dell’Isola del Tino odv per il loro impegno di divulgazione e alla Marina Militare che con il suo ruolo ha garantito la preservazione di questo gioiello. Il Tino era l’isola che non c’è mentre adesso, grazie all’impegno di tanti, è diventata un luogo di scoperta e condivisione!”
Dopo i saluti istituzionali, il pubblico ha assistito a una serie di interventi coinvolgenti. Il coro dell’ISA 4, diretto da Ilaria Biagini e accompagnato dai docenti Davide L’Abbate, Erica Mazzacua, Cristiana Ricci e Claudia Ciuti, ha chiuso l’evento con “l’Inno alla Gioia”, mentre gli studenti del Liceo Musicale Cardarelli, guidati dai professori Valentina Renesto e Marco Montanelli, hanno emozionato i presenti con le loro esibizioni. Il Conservatorio Puccini, con il chitarrista Nicolò Accarpio e la soprano Sofia Borraccino, entrambi giovanissimi, hanno mostrato un talento e una professionalità inaspettata e foriera di una carriera futura di grandi soddisfazioni.
A guidare i ragazzi nella scoperta dell’isola più segreta della Liguria è stata Elisabetta Cesari, presidente dell’Associazione Amici dell’Isola del Tino odv coadiuvata da un’elegante Gabriella Alibani e da una frizzante Francesca Bassi, che hanno dialogato con ospiti d’eccezione come l’archeologa Aurora Cagnana, direttrice degli ultimi scavi al Tino e Piero Biggi, storico cavatore di marmo . Interventi di rilievo sono stati quelli di Michele Buongiovanni, dirigente scolastico dell’ISA 4, della biologa marina Erika Mioni di Percorsi nel Blu e di Alessandro Bacchioni, presidente del CAI La Spezia, che da oltre 30 anni, in collaborazione con la Marina Militare, contribuisce alla tutela e alla valorizzazione dell’isola.
Un particolare gradimento è stato riservato dai ragazzi a Renzo e Dina Fiorentini, ultimi faristi dell’isola a cui sono state rivolte molte domande. Renzo da buon toscano ha preso la scena e ha raccontato che è stata un’esperienza di vita unica e difficile da descrivere per chi non l’ha vissuta. Trascorrere lunghi periodi in solitudine, senza orari imposti né lo stress della vita quotidiana, è stato per lui un’esperienza fuori dal tempo Il contrasto con la vita sulla terraferma è netto: abituato all’isolamento e all’autogestione, ha trovato difficile adattarsi alla routine e agli obblighi della vita cittadina. Il suo ruolo non era solo quello di accendere e spegnere il faro, ma anche di occuparsi della sua manutenzione, affrontando tempeste e problemi tecnici, come il funzionamento del radiofaro e dei gruppi elettrogeni, fondamentali per garantire l’operatività della struttura. A volte ha dovuto gestire situazioni critiche, come periodi di un anno intero senza corrente elettrica stabile. La vita da guardiano del faro, pur essendo impegnativa, gli ha dato un senso di libertà e connessione con la natura che oggi sente di aver perso.
Il dottor Fabrizio Penna, per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica intervenuto in collegamento video, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa e al coinvolgimento dei giovani spezzini nella tutela dell’ambiente. Ha sottolineato come l’isola rappresenti un gioiello naturale e un esempio di comunità attiva nella salvaguardia del patrimonio, anche grazie al ruolo della Marina Militare. Ha elogiato il valore educativo dell’evento, evidenziando l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni un ambiente meglio conservato. Ha inoltre lodato la pubblicazione del volume Isola del Tino – Isola di sorprendente bellezza e in particolare la sua versione in Braille, definendola un’azione inclusiva senza precedenti nelle iniziative ministeriali di educazione ambientale.
Su iniziativa della Sen. Stefania Pucciarelli, mercoledì 12 febbraio 2025, in Senato, si è tenuto il convegno “Un’isola che non isola”, promosso dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti umani, evento che ha ricevuto il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Cultura e per le Disabilità , di UICI Nazionale, della Biblioteca Italiana per i ciechi Regina Margherita, delle fondazioni Marevivo Onlus e Tender to Nave Italia ets, del CAI Liguria.
Oltre a presentare il libro “Isola del Tino - Isola dà straordinaria bellezza” nella sua versione fotografica e Braille, i relatori
hanno raccontato di come l’isola sia diventata luogo di esperienze inclusive importanti.
Le visite autorizzate e coordinate dalla Marina Militare all’isola del Tino, nel rispetto e a tutela degli ospiti e del territorio, hanno avuto come beneficiari soprattutto scolaresche, enti di studi e ricerca, associazioni con particolare attenzione a quelle che accolgono persone con disabilità : é il caso della UICI e di NAVE ITALIA che hanno testimoniato al convegno la loro esperienza e la loro mission.
“L’Isola del Tino è in sé solo un’occasione: da luogo geografico diventa una rete di istituzioni e associazioni solidali e di protezione dell’ambiente marino e insulare, un progetto di vita associativa corale, inclusivo e ripetibile anche e soprattutto in terraferma, nella consapevolezza condivisa di un bisogno collettivo e personale di bellezza, impegno e socialità ” - spiega Elisabetta Cesari, presidente dell’associazione Amici dell’isola del Tino odv.
Il CAI, presente in Senato con il presidente della sezione La Spezia, Alessandro Bacchioni e il presidente regionale Roberto Manfredi, ha illustrato come i sentieri siano da sempre vie di comunicazione, strumento di monitoraggio e occasione di socialità : renderli fruibili anche da chi in autonomia non riuscirebbe é l’impegno dell’accompagnamento solidale del CAI, con la certezza che condividere il percorso é il miglior modo di vivere la vita.
L’Ammiraglio di Squadra (ris) Giorgio Lazio, che é stato protagonista della stagione in cui la gestione dell'isola ha forgiato le sinergie con Fondazione Tender to Nave Italia e con l'Associazionismo, ha ribadito come lo sviluppo di una cultura inclusiva e solidale sia la chiave di volta per una societá che si vuole avvalere al meglio del contributo di tutti, per quello che ognuno puó dare, pensiero sostenuto insieme al prof. Giovanni Santii, dell’Università di Pisa, che negli ultimi anni ha studiato con i suoi allievi le infrastrutture dell’isola, studi confluiti in due tesi per il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura.
Il professor Santi ha proposto di costruire, sulla base delle esperienze maturate al Tino, un modello nazionale di sinergia e sviluppo.
Ines Testoni, professoressa ordinaria di psicologia sociale e direttrice del master in Death Studies & The End of Life all'Università di Padova, ha portato la riflessione della Commissione e dei partecipanti dal particolare all’univerrsale: "Il mare aperto è da sempre simbolo di libertà e avventura, ma anche di isolamento e smarrimento. Per un marinaio, la solitudine non è solo un’esperienza psicologica, ma una minaccia concreta alla propria sopravvivenza. La paura di rimanere soli in mare, senza alcun punto di riferimento, è uno dei rischi più temibili della navigazione, ed è proprio qui che si inserisce il ruolo di un Santo (Venerio) e di un fuoco che diventerà faro".
Avventura e prossimità i temi del prof. Paolo Cornaglia, direttore scientifico di Fondazione Tender To Nave Italia: un’isola e un brigantino, entrambi sotto la cura della Marina Militare, capaci di promuovere un approccio proattivo nei confronti dell’utente fragile, promuovendo la salute e il benessere psico-fisico.
Isola del Tino e Nave Italia: luoghi e strumenti in cui la persona non è un visitatore, un passeggero, ma diviene soggetto che, sostenuto dai progetti e dall’ambiente sfidante e inedito, percepisce stimoli capaci di aumentare la propria autostima, le proprie capacità , spostando oltre il proprio limite e migliorando la gestione responsabile della propria salute, sentendosi parte di una grande squadra.
Dalle parole dell’avvocato Fabio Andrei, coordinatore sportivo di UICI Carrara, e dal presidente Uici Carrara Giorgio Ricci, in questi giorni impegnato in Kenya per la prevenzione alla cecità , arrivano i ricordi dei primi attracchi all’Isola del Tino con le barche del progetto Homerus, guidate dai non vedenti, delle esplorazioni sull’isola e dello snorkeling scientifico sperimentato attraverso il progetto educativo Percorsi nel Blu, gestito dalla biologa marina e docente Erika Mioni. Insieme ai suoi giovani aspiranti biologi marini, Erika Mioni condusse alla scoperta della flora e della fauna marina alcuni ragazzi non vedenti: un’esplorazione ad occhi chiusi, un’esperienza straordinaria più volte richiesta e pronta ad essere riproposta, grazie anche all’entusiasmo e alla preparazione dei ragazzi dell’EU Blue School.“Queste forme di coltura inclusiva hanno la capacità di generare preziose attività aggregative e di servizio ai luoghi e alla cittadinanza” questo è il ringraziamento da parte del Dr. Penna, anche a nome del ministro Pichetto Fratin.
Durante il convegno sono stati proiettati due video: uno creato da Paolo Carnovalini che, utilizzando foto come se fossero pixel, è andato creando nuovi scenari, immagini e orizzonti.
Il secondo, realizzato da INLUSION CREATIVE HUB con una suggestiva tecnica tridimensionale, mostra come dai forellini del libro Braille dell’associazione Amici dell’isola del Tino odv si apra la vista del mare e del brigantino Nave Italia con un’Isola del Tino che emerge, con fare di cetaceo, a libro aperto dall’immensità del mare.
Il ringraziamento finale della senatrice Pucciarelli è andato a tutti i partecipanti per gli interessanti contributi offerti e alla Marina Militare per la continua e costante cura dell’isola.
Fra i tanti elementi di riflessione offerti dal convegno, spicca una proposta: esportare il "modello Tino" per l’inclusione e la cultura su scala nazionale.
... e c'è da scommetterci che gli Amici dell'isola del Tino odv saranno entusiasti nell'impegnarsi a fondo facendo rete con le tante realtà che hanno a cuore i diritti umani!
I saluti istituzionali sono stati aperti dalla senatrice Stefania Pucciarelli, seguita da
Dr. Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI, dal Dr. Nicola Stilla, vicepresidente della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita,
Dr. Fabrizio Penna, Capo Dipartimento MASE,
Dr. Carmen di Penta Direttrice della Fondazione Marevivo onlus
Dr. Roberto Manfredi, presidente CAI Liguria.
Durante il convegno hanno relazionato:
- Sen. Stefania Pucciarelli
Presentazione
- Dr. Elisabetta Cesari, Presidente Amici dell’isola del Tino odv, moderatrice
Un’isola e un libro occasione di sorprendente cultura e inclusiva bellezza
- Avv. Fabio Andrei, UICI Toscana
Gli approdi all’isola del Tino: esperienze, doni e sfide
- Prof. Ines Testoni, UniversitĂ di Padova
Un’isola che non isola
- Dr. Alessandro Bacchioni, Presidente CAI La Spezia
L’accompagnamento solidale sui sentieri dell’isola
- Dr. Paolo Cornaglia, Direttore scientifico Fondazione Tender To Nave Italia ets
Superando i propri limiti: l’approdo all’isola di luce
- Prof. Giovanni Santi, UniversitĂ di Pisa
Un’isola e un libro che si fanno progetto
- Amm. Sq. (r) Giorgio Lazio
Il valore delle sinergie.
FOCUS RELATORI